09 novembre 2009
08 novembre 2009
RICORSO CONTRO LO ZOO
Come potete vedere dal video qui a fianco, è stato presentato il ricorso contro lo zoo. L'azione congiuta di diverse associazioni ha permesso un malloppone di ricorso straordinario presentato direttamente al Presidente della Repubblica.
A giorni il comunicato stampa.
Samantha Comizzoli
A giorni il comunicato stampa.
Samantha Comizzoli
22 ottobre 2009
E MIRANDA è ANDATA VIA....
DAGLI AMICI DI RAVENNA PUNTO A CAPO:
Che la legge non sia più uguale per tutti viene messo in discussione anche nelle più alte sfere politiche, ma quando accade nel rispetto delle piccole norme c’è da porsi molte domande. Settimana scorsa la nostra bella città di Ravenna è stata letteralmente tappezzata da manifesti del Circo di Miranda Orfei. Andando in auto verso la zona ESP mi sono resa conto che la maggior parte dei manifesti erano fuori dagli spazi autorizzati all’ affissione. Presso le due rotonde adiacenti al Centro Commerciale, vi erano manifesti sui pali della luce, nelle aiuole (giganteschi), sulle reti di recinzioni. Beh! E come mai quando qualcuno organizza un evento deve restare nel rispetto degli spazi d’affissione e la Signora Orfei no? Ho avvisato la Polizia Municipale, forse erano spazi nuovi adibiti all’affissione ….. Ne parlo con qualche amico e mi fanno presente di altri manifesti in altre zone della città, sempre su pali della luce, e poi dulcis in fundo ….. volantinaggio in zone pubbliche. Nei giorni di mercato e nel centro di Ravenna dei tristi omini vestiti di rosso, distribuivano materiale pubblicitario sempre del Circo in questione. Strano! Eppure c’è un’ordinanza Comunale che vieta il volantinaggio pubblicitario. A quel punto visto che verba volant ma scripto rimanem, ho presentato la segnalazione scritta con foto di tutto ciò al Comune e alla Polizia Municipale.
E’ passata una settimana, Miranda Orfei è andata via con i suoi manifesti, i suoi tristi omini vestiti di rosso, e suoi infelici animali. Ciò che invece non è andata via è la domanda: quale sanzione? Boh! Io non ho avuto alcuna risposta, solo silenzio …… Forse lo stesso silenzio che alcuni avrebbero voluto da noi. Purtroppo in città c’è ancora chi crede nell’Art. 3 della Costituzione “la Legge è uguale per tutti”, anche per Orfei…
Al prossimo Circo!
Samantha Comizzoli
Che la legge non sia più uguale per tutti viene messo in discussione anche nelle più alte sfere politiche, ma quando accade nel rispetto delle piccole norme c’è da porsi molte domande. Settimana scorsa la nostra bella città di Ravenna è stata letteralmente tappezzata da manifesti del Circo di Miranda Orfei. Andando in auto verso la zona ESP mi sono resa conto che la maggior parte dei manifesti erano fuori dagli spazi autorizzati all’ affissione. Presso le due rotonde adiacenti al Centro Commerciale, vi erano manifesti sui pali della luce, nelle aiuole (giganteschi), sulle reti di recinzioni. Beh! E come mai quando qualcuno organizza un evento deve restare nel rispetto degli spazi d’affissione e la Signora Orfei no? Ho avvisato la Polizia Municipale, forse erano spazi nuovi adibiti all’affissione ….. Ne parlo con qualche amico e mi fanno presente di altri manifesti in altre zone della città, sempre su pali della luce, e poi dulcis in fundo ….. volantinaggio in zone pubbliche. Nei giorni di mercato e nel centro di Ravenna dei tristi omini vestiti di rosso, distribuivano materiale pubblicitario sempre del Circo in questione. Strano! Eppure c’è un’ordinanza Comunale che vieta il volantinaggio pubblicitario. A quel punto visto che verba volant ma scripto rimanem, ho presentato la segnalazione scritta con foto di tutto ciò al Comune e alla Polizia Municipale.
E’ passata una settimana, Miranda Orfei è andata via con i suoi manifesti, i suoi tristi omini vestiti di rosso, e suoi infelici animali. Ciò che invece non è andata via è la domanda: quale sanzione? Boh! Io non ho avuto alcuna risposta, solo silenzio …… Forse lo stesso silenzio che alcuni avrebbero voluto da noi. Purtroppo in città c’è ancora chi crede nell’Art. 3 della Costituzione “la Legge è uguale per tutti”, anche per Orfei…
Al prossimo Circo!
Samantha Comizzoli
17 ottobre 2009
PETIZIONE SICUREZZA STRADALE IN VIA CELLA E VIA PETROSA
Dopo tanto tempo siamo arrivati al dunque... Si discute la petizione, le vostra volontà dimostrata firmando, la volontà di 360 cittadini. Oppure no?
No per la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli, che ignora il regolamento del Decentramento e il buon uso di far discutere le petizioni ai proponenti, sennò con chi la discutono? Ci hanno negato la parola.
Non abbiamo ricevuto nemmeno la comunicazione d'invito alla seduta pubblica che ci vedeva coinvolti per la petizione, ho telefonato io per sapere quand'era...
Il Comune di Ravenna ci ha regolarmente invitati a discutere la petizione da noi presentata per il giorno 19 ottobre alle ore 15,00. Devo dire che chiedendo cose lecite e di beneficio per il paese, il benestare è stato unanime anche in Circoscrizione, ma le regole e il fatto che ci siano dei cittadini informati non gli torna affatto. Anzi uno shock!
Qui a lato il bellissimo video girato quella sera.
A lunedì con il Comune di Ravenna......
Questo il video della serata a S.Pietro in Vincoli: http://www.youtube.com/watch?v=xogCDPIqZ20
Samantha
No per la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli, che ignora il regolamento del Decentramento e il buon uso di far discutere le petizioni ai proponenti, sennò con chi la discutono? Ci hanno negato la parola.
Non abbiamo ricevuto nemmeno la comunicazione d'invito alla seduta pubblica che ci vedeva coinvolti per la petizione, ho telefonato io per sapere quand'era...
Il Comune di Ravenna ci ha regolarmente invitati a discutere la petizione da noi presentata per il giorno 19 ottobre alle ore 15,00. Devo dire che chiedendo cose lecite e di beneficio per il paese, il benestare è stato unanime anche in Circoscrizione, ma le regole e il fatto che ci siano dei cittadini informati non gli torna affatto. Anzi uno shock!
Qui a lato il bellissimo video girato quella sera.
A lunedì con il Comune di Ravenna......
Questo il video della serata a S.Pietro in Vincoli: http://www.youtube.com/watch?v=xogCDPIqZ20
Samantha
13 ottobre 2009
COMUNICATO STAMPA SUL PIANO DELL'ARENILE
La parola d’ordine “ufficiale” per il Piano dell’Arenile, dopo che la Regione ha dettato le Linee Guida per una Gestione Integrata delle Zone Costiere (GITZ), tutte teoricamente protese a salvaguardare le ultime e sempre più sottili linee di spiaggia e i miseri residui di duna, doveva essere la difesa ad oltranza delle spiagge e delle dune.
All’inizio di questo decennio oltre 12mila cittadini, naturalisti e personalità del mondo socio-culturale nazionale (tra cui registi, scrittori, premi Nobel). avevano sottoscritto la petizione del gruppo “LA DUNA VIVA”, per la difesa delle dune e del diritto alla spiaggia libera; ma il Comune aveva rinviato ogni decisione alla stesura del Piano dell’Arenile, promesso -era il 2001- “a breve”.
Son passati oltre sette anni per vederlo apparire all’orizzonte questo Piano dell’Arenile, e nel frattempo, sono state date nuove concessioni ed autorizzato espansioni, e si è costruito con finalità totalmente diverse da quelle tracciate dal Master Plant del Parco e dalle linee della GIZC. Il nuovo progetto è proiettato ad essere “uno strumento capace di aprire una nuova stagione per le spiagge ravennati”. “E’ stato individuato un piano dell’arenile –ha dichiarato alla presentazione il Sindaco Matteucci- che offrirà il massimo delle opportunità e servirà a destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica dei nostri duecento stabilimenti balneari, che hanno un’attività troppo legata ai mesi estivi”.
Via libera, allora, ai centri benessere in spiaggia, con vasche di idromassaggio, massaggiatori e fisioterapisti in aperta concorrenza con gli appositi centri, bagno turco, aree polifunzionali, spazi per lo sport , beach stadium, attività amatoriali, manifestazioni di “livello” ed anche fantastiche ed esaltanti iniziative come il mare d’inverno e il ... mercatino di Natale sulla spiaggia. Sono previste anche possibili aggregazioni tra bagni, che privatizzeranno ulteriormente gli spazi attualmente a libera fruizione.
Il tutto “ovviamente” nel dichiarato rispetto e nella tutela dell'ambiente. Perchè, dice il sindaco Matteucci, "la spiaggia e' il piatto forte della nostra offerta turistica". Gli rispondiamo con una frase, da una lettera che ci ha inviato un cittadino austriaco in vacanza a Ravenna: "...Poi ...siamo andati a Marina per la notte. Al mattino abbiamo visto che Marina è quasi sotto il polo industriale e i fumi ci arrivano diretti… perchè restare qui? Siamo partiti per Senigallia: depliant dice: bandiera blu!"
La smaccata adesione alle esigenze imprenditoriali dei bagnini da parte dell'amministrazione comunale è confermato dall’ evidenza: a cominciare dalle enormi spese sostenute per i continui ripascimenti nelle spiagge in erosione, dagli eccessi di disponibilità che ha concesso ai “bagni” di trasformarsi in ristoranti ed intrattenitori musicali a scapito di altra imprenditoria, dai costi sostenuti dalla comunità locale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti, per i navetti gratuiti, per la creazione di parcheggi, per l’illuminazione degli stradelli e per l’intervento di “qualificazione” (con un costo di 5 milioni di euro) dello stradello retrodunale.
Se poi aggiungiamo che il tutto fa parte dell’immensa opera di cementificazione speculativa compiuta, e che tuttora continua a tappe forzate, a Marina, Porto Corsini, Casal Borsetti, che ha snaturato profondamente comunità marinare e località balneari provocando, da una parte, la fuga dei residenti e dall’altra la trasformazione dei centri abitati in luoghi di esclusivo uso commecial-turistico-affaristico, per un consumismo sempre più ossessivo, NON POSSIAMO CHE ESPRIMERE, in conclusione, TUTTA LA NOSTRA OPPOSIZIONE A QUESTO PIANO DELL’ARENILE .
MA NON PRESENTEREMO ALCUNA OSSERVAZIONE.
Da tempo abbiamo constatato come l’Amministrazione di Ravenna perseveri in un sistema di democrazia dichiarata ma non compiuta: le osservazioni presentate ai vari Piani PSC, PGTU, ZOO, per tacere di quelle avanzate su nuovi insediamenti produttivi, ecc. ecc. sono state sempre dichiarate incredibilmente “non pertinenti” e talvolta nemmeno degne di una spiegazione o di una contro-osservazione (come successo, ad esempio per le ultime 860 osservazioni sullo zoo-safari), in un deficit totale di democrazia partecipata e contrasto a tutte le forme di cittadinanza attiva: i cittadini fuori dal Palazzo!!!
Ravenna Viva
Legambiente
Ravenna Punto a Capo
Clan-Destino
Associazione Naturista
All’inizio di questo decennio oltre 12mila cittadini, naturalisti e personalità del mondo socio-culturale nazionale (tra cui registi, scrittori, premi Nobel). avevano sottoscritto la petizione del gruppo “LA DUNA VIVA”, per la difesa delle dune e del diritto alla spiaggia libera; ma il Comune aveva rinviato ogni decisione alla stesura del Piano dell’Arenile, promesso -era il 2001- “a breve”.
Son passati oltre sette anni per vederlo apparire all’orizzonte questo Piano dell’Arenile, e nel frattempo, sono state date nuove concessioni ed autorizzato espansioni, e si è costruito con finalità totalmente diverse da quelle tracciate dal Master Plant del Parco e dalle linee della GIZC. Il nuovo progetto è proiettato ad essere “uno strumento capace di aprire una nuova stagione per le spiagge ravennati”. “E’ stato individuato un piano dell’arenile –ha dichiarato alla presentazione il Sindaco Matteucci- che offrirà il massimo delle opportunità e servirà a destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica dei nostri duecento stabilimenti balneari, che hanno un’attività troppo legata ai mesi estivi”.
Via libera, allora, ai centri benessere in spiaggia, con vasche di idromassaggio, massaggiatori e fisioterapisti in aperta concorrenza con gli appositi centri, bagno turco, aree polifunzionali, spazi per lo sport , beach stadium, attività amatoriali, manifestazioni di “livello” ed anche fantastiche ed esaltanti iniziative come il mare d’inverno e il ... mercatino di Natale sulla spiaggia. Sono previste anche possibili aggregazioni tra bagni, che privatizzeranno ulteriormente gli spazi attualmente a libera fruizione.
Il tutto “ovviamente” nel dichiarato rispetto e nella tutela dell'ambiente. Perchè, dice il sindaco Matteucci, "la spiaggia e' il piatto forte della nostra offerta turistica". Gli rispondiamo con una frase, da una lettera che ci ha inviato un cittadino austriaco in vacanza a Ravenna: "...Poi ...siamo andati a Marina per la notte. Al mattino abbiamo visto che Marina è quasi sotto il polo industriale e i fumi ci arrivano diretti… perchè restare qui? Siamo partiti per Senigallia: depliant dice: bandiera blu!"
La smaccata adesione alle esigenze imprenditoriali dei bagnini da parte dell'amministrazione comunale è confermato dall’ evidenza: a cominciare dalle enormi spese sostenute per i continui ripascimenti nelle spiagge in erosione, dagli eccessi di disponibilità che ha concesso ai “bagni” di trasformarsi in ristoranti ed intrattenitori musicali a scapito di altra imprenditoria, dai costi sostenuti dalla comunità locale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti, per i navetti gratuiti, per la creazione di parcheggi, per l’illuminazione degli stradelli e per l’intervento di “qualificazione” (con un costo di 5 milioni di euro) dello stradello retrodunale.
Se poi aggiungiamo che il tutto fa parte dell’immensa opera di cementificazione speculativa compiuta, e che tuttora continua a tappe forzate, a Marina, Porto Corsini, Casal Borsetti, che ha snaturato profondamente comunità marinare e località balneari provocando, da una parte, la fuga dei residenti e dall’altra la trasformazione dei centri abitati in luoghi di esclusivo uso commecial-turistico-affaristico, per un consumismo sempre più ossessivo, NON POSSIAMO CHE ESPRIMERE, in conclusione, TUTTA LA NOSTRA OPPOSIZIONE A QUESTO PIANO DELL’ARENILE .
MA NON PRESENTEREMO ALCUNA OSSERVAZIONE.
Da tempo abbiamo constatato come l’Amministrazione di Ravenna perseveri in un sistema di democrazia dichiarata ma non compiuta: le osservazioni presentate ai vari Piani PSC, PGTU, ZOO, per tacere di quelle avanzate su nuovi insediamenti produttivi, ecc. ecc. sono state sempre dichiarate incredibilmente “non pertinenti” e talvolta nemmeno degne di una spiegazione o di una contro-osservazione (come successo, ad esempio per le ultime 860 osservazioni sullo zoo-safari), in un deficit totale di democrazia partecipata e contrasto a tutte le forme di cittadinanza attiva: i cittadini fuori dal Palazzo!!!
Ravenna Viva
Legambiente
Ravenna Punto a Capo
Clan-Destino
Associazione Naturista
11 ottobre 2009
POLPETTE AVVELENATE FRA MADONNA DELL'ALBERO E SAN BARTOLO
COMUNICATO STAMPA DI SOSTEGNO ALLA SIGNORA SERENA SULL’AVVELENAMENTO PER POLPETTE AVVELENATE
Oggi da una lettera della Signora Serena pubblicata sul “Resto del Carlino” apprendiamo nuovamente della triste realtà che si propone ogni anno in questo periodo fra Madonna dell’Albero e S.Bartolo: le polpette avvelenate che uccidono i nostri amici più fedeli.
Ogni anno, infatti, questa storia si ripropone, questo REATO si ripropone con l’indifferenza di tutti….tutti tranne i cani che muoiono sofferenti e i loro padroni disperati ed impotenti davanti alla veloce morte.
In passato cercammo di informare persone che portano a passeggiare i loro cani in quella zona. Speriamo che con questo comunicato stampa e con lo scritto della signora, non solo si riesca ad allertare un maggior numero di persone, ma che qualcuno inizi ad indagare su questi reati. Uccidere è un reato, e in questo caso sulla polpetta non vi è l’indirizzo del destinatario, potrebbe toccarla o ingerirla chiunque, cani o persone.
Ad ogni reato segue un preciso Articolo del Codice Penale, questo vorremmo ricordarlo al “boia” di animali della zona.
Le associazioni L’Occhio Verde e Ravenna Punto a Capo chiedono alle forze dell’Ordine di intervenire e fermare la mano assassina, che infrange le leggi di questo Stato.
Porgiamo un abbraccio alla signora Serena e a tutti coloro che in questi anni hanno perso i loro amici in questo modo.
La Presidente
Samantha Comizzoli
Oggi da una lettera della Signora Serena pubblicata sul “Resto del Carlino” apprendiamo nuovamente della triste realtà che si propone ogni anno in questo periodo fra Madonna dell’Albero e S.Bartolo: le polpette avvelenate che uccidono i nostri amici più fedeli.
Ogni anno, infatti, questa storia si ripropone, questo REATO si ripropone con l’indifferenza di tutti….tutti tranne i cani che muoiono sofferenti e i loro padroni disperati ed impotenti davanti alla veloce morte.
In passato cercammo di informare persone che portano a passeggiare i loro cani in quella zona. Speriamo che con questo comunicato stampa e con lo scritto della signora, non solo si riesca ad allertare un maggior numero di persone, ma che qualcuno inizi ad indagare su questi reati. Uccidere è un reato, e in questo caso sulla polpetta non vi è l’indirizzo del destinatario, potrebbe toccarla o ingerirla chiunque, cani o persone.
Ad ogni reato segue un preciso Articolo del Codice Penale, questo vorremmo ricordarlo al “boia” di animali della zona.
Le associazioni L’Occhio Verde e Ravenna Punto a Capo chiedono alle forze dell’Ordine di intervenire e fermare la mano assassina, che infrange le leggi di questo Stato.
Porgiamo un abbraccio alla signora Serena e a tutti coloro che in questi anni hanno perso i loro amici in questo modo.
La Presidente
Samantha Comizzoli
09 ottobre 2009
DIRITTO DI PAROLA
Carissimi, vi scrivo perchè siamo stati chiamati dal Comune di Ravenna per la petizione presentata sulla sicurezza stradale in via Cella e via Petrosa presentata qualche tempo fa. La discussione in Comune a Ravenna è per lunedì 19 alle ore 15 in commissione tecnica in piazza del Popolo.
Purtroppo non posso comunicarvi altrettanto per la precedente discussione che dovrebbe affrontare questa associazione presso la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli, poichè non siamo stati invitati a discutere la petizione. Se la discuteranno loro senza sentire la nostra spiegazione, motivazioni e quant'altro.
A nulla è valso ricordare al Presidente dell Circoscrizione che le petizioni sono un organo democratico per dar voce ai cittadini e che da quando esistono sono sempre state discusse dai proponenti. Mi ha risposto (al telefono) che lui legalemte non ha fatto "abuso di potere" nel non convocarci.
Le regole del Decentramento a tal proposito sono all'interpretazione di chi le applica, e qui c'hanno giocato a loro favore...
La seduta è comunque pubblica e mi ha detto che mi avrebbe chiamato (ma che io l'ho preceduto) per invitarci ad assistere.
Sarebbe bello che ci fosse una presenza numerosa, visto il lavoro che c'è stato dietro a questa petizione, così da dimostrare che la causa è sentita dai cittadini.
La riunione in questione è per mercoledì 14 alle ore 21,00 presso la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli.
Chiederemo ugualmente di avere democraticamente parola per i cittadini. Il presidente della Cicorscrizone mi ha avvisato che al primo subbuglio chiamerà le forze dell'ordine................ Ovviamente ho riso e gli ho ricordato che fino ad oggi era stata questa associazione a dover chiamare i Carabinieri per regole non rispettate!!! siamo cittadini con diritto di parola, non eversivi.
Vi aspetto
Comizzoli Samantha
Purtroppo non posso comunicarvi altrettanto per la precedente discussione che dovrebbe affrontare questa associazione presso la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli, poichè non siamo stati invitati a discutere la petizione. Se la discuteranno loro senza sentire la nostra spiegazione, motivazioni e quant'altro.
A nulla è valso ricordare al Presidente dell Circoscrizione che le petizioni sono un organo democratico per dar voce ai cittadini e che da quando esistono sono sempre state discusse dai proponenti. Mi ha risposto (al telefono) che lui legalemte non ha fatto "abuso di potere" nel non convocarci.
Le regole del Decentramento a tal proposito sono all'interpretazione di chi le applica, e qui c'hanno giocato a loro favore...
La seduta è comunque pubblica e mi ha detto che mi avrebbe chiamato (ma che io l'ho preceduto) per invitarci ad assistere.
Sarebbe bello che ci fosse una presenza numerosa, visto il lavoro che c'è stato dietro a questa petizione, così da dimostrare che la causa è sentita dai cittadini.
La riunione in questione è per mercoledì 14 alle ore 21,00 presso la Circoscrizione di S. Pietro in Vincoli.
Chiederemo ugualmente di avere democraticamente parola per i cittadini. Il presidente della Cicorscrizone mi ha avvisato che al primo subbuglio chiamerà le forze dell'ordine................ Ovviamente ho riso e gli ho ricordato che fino ad oggi era stata questa associazione a dover chiamare i Carabinieri per regole non rispettate!!! siamo cittadini con diritto di parola, non eversivi.
Vi aspetto
Comizzoli Samantha
13 settembre 2009
COMUNICATO DI RISPOSTA
Inaugurazione isola interrata in piazza A. Costa
In riferimento ai commenti dell’Assessore Dradi e dal Sindaco Matteucci riportati dalla stampa odierna relativamente alla nostra presenza all’inaugurazione dell’isola ecologica interrata di Hera in piazza A. Costa, vi porgiamo la nostra risposta.
Definirci “criticoni di professione” è la solita metodologia vecchia per denigrare le legittime domande di cittadini informati. Definirci “ambientalisti” è altresì errato poiché l’ambiente è di tutti, siamo solo liberi cittadini.
L’isola “ecologica” in Piazza A. Costa ha tolto spazio al cittadino, poiché per installare le 5 torrette di spazzatura hanno tolto parte delle portabiciclette, le panchine e le fioriere con esiti estetici quanto meno discutibili.
E’ stata messa mano , e ruspa, a una zona storica di Ravenna eliminando reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, per ritrovarli, poi, in discarica.
Sottolineare che il servizio dell’isola di Hera sia attivo 24 su 24 non ha senso, in quanto non ci risulta che normalmente i cassonetti chiudano per riposo o per turno serale. Sul servizio “cassonetti” non è cambiato nulla, si continua a conferire nei cassonetti che porteranno tutto in discariche già piene.
Leggiamo sul manuale distribuito da Hera in Piazza Costa, che con la nascita dell’isola ecologica , il servizio di porta a porta in centro storico, particolarmente importante per i commercianti del centro, viene annullato a partire dal 1 di ottobre, inoltre verranno rimossi dal centro cittadino ben 175 cassonetti, di conseguenza i cittadini saranno costretti ad un continuo pellegrinaggio in piazzetta Costa per conferire i rifiuti in contenitori assolutamente inadeguati per capienza e numero, al modico costo per le tasche dei cittadini di 270mila euro.
Sono 10 anni che in molti comuni italiani è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con conseguente riciclo del materiale, chiusura degli inceneritori, eliminazione delle discariche, creazione di posti di lavoro, diminuzione della TARSU per i cittadini, totale eliminazione dei cassonetti dando spazio ai cittadini. Con un investimento pari a quello di anche solo di una delle isole interrate in progetto si finanzierebbe il porta a porta in tutta Ravenna.
Alla domanda posta al Sindaco del perché sia stata scelta l’isola interrata piuttosto del porta a porta, la sua risposta è stata che è per abbellire la piazza …..Piazza Costa era già bella com’era, disegnata e costruita dai nostri avi. Rispettiamo il passato e progettiamo il futuro con più umiltà..
Ravenna Punto a Capo
In riferimento ai commenti dell’Assessore Dradi e dal Sindaco Matteucci riportati dalla stampa odierna relativamente alla nostra presenza all’inaugurazione dell’isola ecologica interrata di Hera in piazza A. Costa, vi porgiamo la nostra risposta.
Definirci “criticoni di professione” è la solita metodologia vecchia per denigrare le legittime domande di cittadini informati. Definirci “ambientalisti” è altresì errato poiché l’ambiente è di tutti, siamo solo liberi cittadini.
L’isola “ecologica” in Piazza A. Costa ha tolto spazio al cittadino, poiché per installare le 5 torrette di spazzatura hanno tolto parte delle portabiciclette, le panchine e le fioriere con esiti estetici quanto meno discutibili.
E’ stata messa mano , e ruspa, a una zona storica di Ravenna eliminando reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, per ritrovarli, poi, in discarica.
Sottolineare che il servizio dell’isola di Hera sia attivo 24 su 24 non ha senso, in quanto non ci risulta che normalmente i cassonetti chiudano per riposo o per turno serale. Sul servizio “cassonetti” non è cambiato nulla, si continua a conferire nei cassonetti che porteranno tutto in discariche già piene.
Leggiamo sul manuale distribuito da Hera in Piazza Costa, che con la nascita dell’isola ecologica , il servizio di porta a porta in centro storico, particolarmente importante per i commercianti del centro, viene annullato a partire dal 1 di ottobre, inoltre verranno rimossi dal centro cittadino ben 175 cassonetti, di conseguenza i cittadini saranno costretti ad un continuo pellegrinaggio in piazzetta Costa per conferire i rifiuti in contenitori assolutamente inadeguati per capienza e numero, al modico costo per le tasche dei cittadini di 270mila euro.
Sono 10 anni che in molti comuni italiani è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con conseguente riciclo del materiale, chiusura degli inceneritori, eliminazione delle discariche, creazione di posti di lavoro, diminuzione della TARSU per i cittadini, totale eliminazione dei cassonetti dando spazio ai cittadini. Con un investimento pari a quello di anche solo di una delle isole interrate in progetto si finanzierebbe il porta a porta in tutta Ravenna.
Alla domanda posta al Sindaco del perché sia stata scelta l’isola interrata piuttosto del porta a porta, la sua risposta è stata che è per abbellire la piazza …..Piazza Costa era già bella com’era, disegnata e costruita dai nostri avi. Rispettiamo il passato e progettiamo il futuro con più umiltà..
Ravenna Punto a Capo
FESTA ROVINATA?
Ieri 12 settembre alle ore 11,00 è stata inaugurata la famosa isola ecologica di Hera in Piazza Costa a Ravenna. Non è mai successo che un'inaugurazione di un'opera pubblica non venisse nè comunicata, nè divulgata ai giornali. Tutto ciò per cercare di evitare le possibili contestazioni...............ma noi c'eravamo lo stesso!!
Sul posto:gruppo di sostegno dirigenziale di Hera, gruppo di sostegno del Comune, digos, assesore all'Ambiente e Sindaco, Associazione Ravenna Punto a Capo, Ravenna Viva, L'Occhio Verde, Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo, e i liberi cittadini incazzati.
Qalche minuto prima dell'arrivo del Sindaco un "addetto" lucida con un fazzoletto di carta persino i pedali delle torrette. Tutti pronti per il taglio del nastro!
Ecco arriva il momento: partono i nostri fischietti di disapprovazione accompagnati dai coperchi delle pentole, stendiamo un tappeto persiano nella piazza e spazziamo buttando tutto sotto il tappeto così come fa il Comune con la nostra spazzatura, sotto terra. Iniziamo ad urlare che quell'opera è stata fatta con 300 mila euro dei cittadini che chiedevano la raccolta differenziata porta a porta. Il Sindaco s'innervosisce e viene di getto a stringerci la mano. Io ero pronta con il mio bidoncino dell'umido consegnatomi nel 2001 con la promessa che Hera veniva a svuotarlo di persona...stò ancora aspettando e quindi l'ho portato lì per vuotarlo.
Dal tetto del mercato di Ravenna si srotola uno striscione: "che caccarHERA".
Volantini a favore del porta a porta e contro l'isola ecologica interrata ovunque. Presenti divertiti e cittadini incazzati. Ma naturalmente i giornali non riportano niente.
Non importa, intanto la festa è stata quella che è stata. La gente c'era e ha visto. I cittadini si accorgeranno presto che danno hanno avuto. Si legge sul manuale di Hera: con l'arrivo dell'isola ecologica interrata si annulla il servizio di porta a porta in centro. Piazza storica di Ravenna rovinata, i reperti trovati finiti in discarica.
Ma secondo Matteucci, che ha dichiarato davanti alla nostra videocamera, abbiamo fatto un abbellimento della piazza che incrementerà la raccolta differenziata.
A giorni il video....
Samantha
Sul posto:gruppo di sostegno dirigenziale di Hera, gruppo di sostegno del Comune, digos, assesore all'Ambiente e Sindaco, Associazione Ravenna Punto a Capo, Ravenna Viva, L'Occhio Verde, Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo, e i liberi cittadini incazzati.
Qalche minuto prima dell'arrivo del Sindaco un "addetto" lucida con un fazzoletto di carta persino i pedali delle torrette. Tutti pronti per il taglio del nastro!
Ecco arriva il momento: partono i nostri fischietti di disapprovazione accompagnati dai coperchi delle pentole, stendiamo un tappeto persiano nella piazza e spazziamo buttando tutto sotto il tappeto così come fa il Comune con la nostra spazzatura, sotto terra. Iniziamo ad urlare che quell'opera è stata fatta con 300 mila euro dei cittadini che chiedevano la raccolta differenziata porta a porta. Il Sindaco s'innervosisce e viene di getto a stringerci la mano. Io ero pronta con il mio bidoncino dell'umido consegnatomi nel 2001 con la promessa che Hera veniva a svuotarlo di persona...stò ancora aspettando e quindi l'ho portato lì per vuotarlo.
Dal tetto del mercato di Ravenna si srotola uno striscione: "che caccarHERA".
Volantini a favore del porta a porta e contro l'isola ecologica interrata ovunque. Presenti divertiti e cittadini incazzati. Ma naturalmente i giornali non riportano niente.
Non importa, intanto la festa è stata quella che è stata. La gente c'era e ha visto. I cittadini si accorgeranno presto che danno hanno avuto. Si legge sul manuale di Hera: con l'arrivo dell'isola ecologica interrata si annulla il servizio di porta a porta in centro. Piazza storica di Ravenna rovinata, i reperti trovati finiti in discarica.
Ma secondo Matteucci, che ha dichiarato davanti alla nostra videocamera, abbiamo fatto un abbellimento della piazza che incrementerà la raccolta differenziata.
A giorni il video....
Samantha
10 settembre 2009
AGGIORNAMENTO SEQUESTRO GUBERTI
BEA
BEA ha ripreso a vedere!
Le foto di BEA, cieca e immersa nel fango con altri cani scheletrici come lei commossero in tutta Italia e attirarono l’attenzione contribuendo a far scattare il sequestro.
Quando ci fu consegnata pesava 11 KG, la sua temperatura corporea era 33° ( per i cani normalmente è 38°) e stava morendo.
I veterinari stimavano avesse 14 anni.
Ora ne dimostra la metà, pesa il doppio pur essendo ancora snella, vede e ha cominciato a giocare, potete rivederla in queste foto.
LA VITA DEI POINTER OGGI
BEA è l’emblema di questo sequestro.ma anche tutti gli altri cani sono molto cambiati, non sono più pelle e ossa, non sono più rattrappiti dalla paura, non fuggono più quando compare un essere umano anzi, quando vedono qualcuno arrivare in molti si avvicinano per salutare, per chiedere coccole ed invitare al gioco.
Ogni giorno tutti i pointer del sequestro Guberti escono per alcune ore a turno nel prato di circa 2000 metri che hanno a disposizione, corrono, saltano, scavano buche e giocano con l’acqua. Una volontaria ha portato due piscinette per cani e in tanti ci vanno a fare il bagno.
SUL PIANO LEGALE
Sul piano legale è ancora aperta la fase delle indagini preliminari e questo secondo noi significa che la Procura di Ravenna sta accuratamente raccogliendo elementi necessari per il rinvio a giudizio. Nel frattempo il P.M. dott. Barberini ha chiesto e il GIP dott.ssa Calandra ha disposto un incidente probatorio sui corpi dei cani trovati morti nell’allevamento il giorno del sequestro e sui cuccioli morti dopo (come le loro madri erano molto deperiti e parassitati e nonostante le cure, l’ambiente riscaldato e l’assistenza veterinaria, una parte di essi non sopravvisse) ciò è stato molto triste ma abbiamo fatto tutto ciò che era possibile.
L’incidente probatorio aveva lo scopo di accertare le cause dei decessi ed è consistito di fatto in necroscopie svolte collegialmente dai vari periti nominati: i periti nominati dalle Associazioni, il perito di Guberti, il perito nominato dal P.M. e il consulente del Tribunale.
Queste perizie congiunte hanno portato ad alcune relazioni peritali e il tutto è culminato in una udienza apposita che si è svolta il 24 luglio 2009 in Procura a Ravenna. Il Prof. Militerno, consulente del Tribunale nominato dal GIP, ha esposto verbalmente le sue acquisizioni descritte in una relazione di oltre 70 pagine. Per i cani ritrovati morti nell’allevamento ha parlato di “mutilazioni orrende, lacerazioni provocate da corpi accuminati e contundenti” , ma gli interventi degli avvocati e dei periti delle Associazioni non sono riusciti a fargli parlare apertamente di cani morti per sbranamento. Il Giudice dovrà valutare e formarsi il proprio convincimento.
Noi di Animal Liberation insieme a Mondo Cane sos Cuccioli di Forlì, alla Lega Nazionale per La Difesa del Cane di Forlì e l’Occhio Verde di Ravenna abbiamo conferito l’incarico al Dott. Rodingo Usberti direttore Area Sanità pubblica veterinaria ASL di Forlì e al Dott. Roberto Milan che opera presso la Clinica Veterinaria Baroni di Rovigo. La LAV e la LAC nominarono come proprio perito il Dott. Enrico Moricone il quale però non ha partecipato a nessuno dei quattro incontri nei quali si sono svolte le autopsie collegiali mentre ha partecipato con gli altri periti all’udienza del 24 luglio 2009. Non chiedeteci il perché dell’assenza del perito della LAV e della LAC alle autopsie collegiali congiunte perché non ne conosciamo la ragione.
Abbiamo fiducia nei nostri consulenti e li ringraziamo di aver accettato l’incarico che stanno svolgendo con competenza e impegno.
Siamo molto impegnati nel reperimento di elementi utili da fornire alla Procura per la dimostrazione del maltrattamento.
LA SITUAZIONE ECONOMICA
La situazione economica è molto seria: da quasi otto mesi accudiamo e curiamo oltre 200 cani bisognosi di tutto senza un euro di contributo da alcun ente pubblico e, trascorso il primo periodo, le offerte ricevute, naturalmente, sono precipitate….
….. per favore, questi cani hanno già sofferto tanto, meritano un gesto di aiuto: è assolutamente necessario. Dobbiamo farli vivere fino a che sarà maturo il tempo in cui sarà permesso loro di andare in affido a famiglie disponibili. Alla fine dicembre 2008 durante il sequestro operato dal NIRDA del Corpo Forestale dello Stato successivamente convalidato dalla Magistratura, noi di Animal Liberation insieme al Centro Soccorso Animali di Modena abbiamo vuotato gli allevamenti di Campiano e Osteria di Ravenna, abbiamo preso con noi oltre 200 cani e li abbiamo portati in salvo. E’ stata un’impresa e un piccolo miracolo ma ora il miracolo deve compiersi fino in fondo.
La nave della salvezza sulla quale viaggia la vita dei pointer non può naufragare proprio ora che è in vista del porto.
Occorre l’aiuto delle persone sensibili che comprendono l’importanza di questa vicenda sia per la vita dei cani coinvolti sia perché, quando riuscita, sarà uno dei primi esempi di sequestri dove agli animali si assicura una vita famigliare. Dopo i sequestri infatti spesso gli animali vengono lasciati in custodia allo stesso proprietario accusato di maltrattamento oppure trasferiti e richiusi per anni in altre strutture. E’ molto importante che in Italia si consolidi il nuovo iter.
Puoi dare il tuo contributo con un versamento nelle seguenti modalità:
Con bollettino postale C/C postale nr. 21 15 44 06
Con bonifico da Banca o da Banco Posta Codice IBAN IT 34 O 07601 02400 000021154406
intestato a:
Animal Liberation, Antivivisezione - onlus
Via degli Albari 2
40126, Bologna
Per contatti telefonare a Lilia Casali al 393 418 66 97
BEA ha ripreso a vedere!
Le foto di BEA, cieca e immersa nel fango con altri cani scheletrici come lei commossero in tutta Italia e attirarono l’attenzione contribuendo a far scattare il sequestro.
Quando ci fu consegnata pesava 11 KG, la sua temperatura corporea era 33° ( per i cani normalmente è 38°) e stava morendo.
I veterinari stimavano avesse 14 anni.
Ora ne dimostra la metà, pesa il doppio pur essendo ancora snella, vede e ha cominciato a giocare, potete rivederla in queste foto.
LA VITA DEI POINTER OGGI
BEA è l’emblema di questo sequestro.ma anche tutti gli altri cani sono molto cambiati, non sono più pelle e ossa, non sono più rattrappiti dalla paura, non fuggono più quando compare un essere umano anzi, quando vedono qualcuno arrivare in molti si avvicinano per salutare, per chiedere coccole ed invitare al gioco.
Ogni giorno tutti i pointer del sequestro Guberti escono per alcune ore a turno nel prato di circa 2000 metri che hanno a disposizione, corrono, saltano, scavano buche e giocano con l’acqua. Una volontaria ha portato due piscinette per cani e in tanti ci vanno a fare il bagno.
SUL PIANO LEGALE
Sul piano legale è ancora aperta la fase delle indagini preliminari e questo secondo noi significa che la Procura di Ravenna sta accuratamente raccogliendo elementi necessari per il rinvio a giudizio. Nel frattempo il P.M. dott. Barberini ha chiesto e il GIP dott.ssa Calandra ha disposto un incidente probatorio sui corpi dei cani trovati morti nell’allevamento il giorno del sequestro e sui cuccioli morti dopo (come le loro madri erano molto deperiti e parassitati e nonostante le cure, l’ambiente riscaldato e l’assistenza veterinaria, una parte di essi non sopravvisse) ciò è stato molto triste ma abbiamo fatto tutto ciò che era possibile.
L’incidente probatorio aveva lo scopo di accertare le cause dei decessi ed è consistito di fatto in necroscopie svolte collegialmente dai vari periti nominati: i periti nominati dalle Associazioni, il perito di Guberti, il perito nominato dal P.M. e il consulente del Tribunale.
Queste perizie congiunte hanno portato ad alcune relazioni peritali e il tutto è culminato in una udienza apposita che si è svolta il 24 luglio 2009 in Procura a Ravenna. Il Prof. Militerno, consulente del Tribunale nominato dal GIP, ha esposto verbalmente le sue acquisizioni descritte in una relazione di oltre 70 pagine. Per i cani ritrovati morti nell’allevamento ha parlato di “mutilazioni orrende, lacerazioni provocate da corpi accuminati e contundenti” , ma gli interventi degli avvocati e dei periti delle Associazioni non sono riusciti a fargli parlare apertamente di cani morti per sbranamento. Il Giudice dovrà valutare e formarsi il proprio convincimento.
Noi di Animal Liberation insieme a Mondo Cane sos Cuccioli di Forlì, alla Lega Nazionale per La Difesa del Cane di Forlì e l’Occhio Verde di Ravenna abbiamo conferito l’incarico al Dott. Rodingo Usberti direttore Area Sanità pubblica veterinaria ASL di Forlì e al Dott. Roberto Milan che opera presso la Clinica Veterinaria Baroni di Rovigo. La LAV e la LAC nominarono come proprio perito il Dott. Enrico Moricone il quale però non ha partecipato a nessuno dei quattro incontri nei quali si sono svolte le autopsie collegiali mentre ha partecipato con gli altri periti all’udienza del 24 luglio 2009. Non chiedeteci il perché dell’assenza del perito della LAV e della LAC alle autopsie collegiali congiunte perché non ne conosciamo la ragione.
Abbiamo fiducia nei nostri consulenti e li ringraziamo di aver accettato l’incarico che stanno svolgendo con competenza e impegno.
Siamo molto impegnati nel reperimento di elementi utili da fornire alla Procura per la dimostrazione del maltrattamento.
LA SITUAZIONE ECONOMICA
La situazione economica è molto seria: da quasi otto mesi accudiamo e curiamo oltre 200 cani bisognosi di tutto senza un euro di contributo da alcun ente pubblico e, trascorso il primo periodo, le offerte ricevute, naturalmente, sono precipitate….
….. per favore, questi cani hanno già sofferto tanto, meritano un gesto di aiuto: è assolutamente necessario. Dobbiamo farli vivere fino a che sarà maturo il tempo in cui sarà permesso loro di andare in affido a famiglie disponibili. Alla fine dicembre 2008 durante il sequestro operato dal NIRDA del Corpo Forestale dello Stato successivamente convalidato dalla Magistratura, noi di Animal Liberation insieme al Centro Soccorso Animali di Modena abbiamo vuotato gli allevamenti di Campiano e Osteria di Ravenna, abbiamo preso con noi oltre 200 cani e li abbiamo portati in salvo. E’ stata un’impresa e un piccolo miracolo ma ora il miracolo deve compiersi fino in fondo.
La nave della salvezza sulla quale viaggia la vita dei pointer non può naufragare proprio ora che è in vista del porto.
Occorre l’aiuto delle persone sensibili che comprendono l’importanza di questa vicenda sia per la vita dei cani coinvolti sia perché, quando riuscita, sarà uno dei primi esempi di sequestri dove agli animali si assicura una vita famigliare. Dopo i sequestri infatti spesso gli animali vengono lasciati in custodia allo stesso proprietario accusato di maltrattamento oppure trasferiti e richiusi per anni in altre strutture. E’ molto importante che in Italia si consolidi il nuovo iter.
Puoi dare il tuo contributo con un versamento nelle seguenti modalità:
Con bollettino postale C/C postale nr. 21 15 44 06
Con bonifico da Banca o da Banco Posta Codice IBAN IT 34 O 07601 02400 000021154406
intestato a:
Animal Liberation, Antivivisezione - onlus
Via degli Albari 2
40126, Bologna
Per contatti telefonare a Lilia Casali al 393 418 66 97
RICHIESTA DI CITTADINANZA PER PINO MASCIARI
Al Sindaco di Ravenna
Alla Giunta del Comune di Ravenna
Ai Consiglieri Comunali di Ravenna
Ravenna, 9 settembre 2009
OGGETTO: proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari
Egregio Sig. Sindaco,
in un recente comunicato stampa delle sottoscritte associazioni, inviato per conoscenza anche a Lei, Le proponevamo il riconoscimento al sig. Pino Masciari della cittadinanza onoraria della nostra città. L'imprenditore calabrese Pino Masciari è stato definito dal Procuratore Grasso “il più importante testimone di giustizia in Italia”: grazie alle sue denunce ha permesso l’arresto e la condanna di numerosi boss della 'ndragheta calabrese, politici collusi, nonché di un giudice del Consiglio di Stato corrotto dalla 'ndrangheta.
Il sig. Masciari ha dovuto abbandonare il suo paese e da 15 anni vive lontano dalla Calabria perché la sua vita, e quella della sua famiglia, è a serio rischio.
Il 22 maggio 2009 è stato a Ravenna, ospite di una conferenza da noi organizzata assieme ad altre associazioni della città e per venire fin qui ha rischiato ancora una volta la vita.
Ultimamente il sig. Masciari si muove spesso senza scorta, mentre le minacce alla sua vita sono aumentate: presso la ex sede della sua azienda in Calabria è stato trovato un ordigno e la sua abitazione in località segreta è stata recentemente violata.
Molti comuni Italiani (Firenze, Pinerolo, Torino, Trento ed altri) hanno conferito a Pino Masciari la cittadinanza onoraria come forma di solidarietà nei suoi confronti e simbolico “no” alla mafia.
Riteniamo che per la città di Ravenna tale atto sarebbe un tangibile segno di attenzione verso il problema delle infiltrazioni mafiose nella vita economica del Paese ed un importante monito a tenere alta la guardia nei confronti di un problema che sappiamo non riguardare solo le regioni meridionali d'Italia.
Le chiediamo pertanto un incontro con le sottoscritte associazioni al fine di discutere della nostra proposta ed esporre più estesamente le motivazioni a sostegno di essa. All’incontro parteciperanno i rappresentati delle sottoscritte associazioni.
Associazione Ravenna Punto a Capo
Associazione L’Occhio Verde
Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo
Alla Giunta del Comune di Ravenna
Ai Consiglieri Comunali di Ravenna
Ravenna, 9 settembre 2009
OGGETTO: proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari
Egregio Sig. Sindaco,
in un recente comunicato stampa delle sottoscritte associazioni, inviato per conoscenza anche a Lei, Le proponevamo il riconoscimento al sig. Pino Masciari della cittadinanza onoraria della nostra città. L'imprenditore calabrese Pino Masciari è stato definito dal Procuratore Grasso “il più importante testimone di giustizia in Italia”: grazie alle sue denunce ha permesso l’arresto e la condanna di numerosi boss della 'ndragheta calabrese, politici collusi, nonché di un giudice del Consiglio di Stato corrotto dalla 'ndrangheta.
Il sig. Masciari ha dovuto abbandonare il suo paese e da 15 anni vive lontano dalla Calabria perché la sua vita, e quella della sua famiglia, è a serio rischio.
Il 22 maggio 2009 è stato a Ravenna, ospite di una conferenza da noi organizzata assieme ad altre associazioni della città e per venire fin qui ha rischiato ancora una volta la vita.
Ultimamente il sig. Masciari si muove spesso senza scorta, mentre le minacce alla sua vita sono aumentate: presso la ex sede della sua azienda in Calabria è stato trovato un ordigno e la sua abitazione in località segreta è stata recentemente violata.
Molti comuni Italiani (Firenze, Pinerolo, Torino, Trento ed altri) hanno conferito a Pino Masciari la cittadinanza onoraria come forma di solidarietà nei suoi confronti e simbolico “no” alla mafia.
Riteniamo che per la città di Ravenna tale atto sarebbe un tangibile segno di attenzione verso il problema delle infiltrazioni mafiose nella vita economica del Paese ed un importante monito a tenere alta la guardia nei confronti di un problema che sappiamo non riguardare solo le regioni meridionali d'Italia.
Le chiediamo pertanto un incontro con le sottoscritte associazioni al fine di discutere della nostra proposta ed esporre più estesamente le motivazioni a sostegno di essa. All’incontro parteciperanno i rappresentati delle sottoscritte associazioni.
Associazione Ravenna Punto a Capo
Associazione L’Occhio Verde
Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo
UN'ESTATE AL MARE
Ieri si è conclusa la mia stagione lavorativa estiva come educatrice dei bimbi in spiaggia. Avevo qualche dubbio su quest’incarico. Un po’ per l’età, un po’ per la mancanza di figli. Il mio passato da animatrice/coreografa nei villaggi è lontano e avevo timore d’essermi arrugginita. Vero solo per la prestanza fisica, l’ho patita. Questa è stata un’estate piena di soddisfazioni e anche qualche scoperta ….
Mi ero ripromessa di scriverne per informazione.
Con i bambini ho instaurato un rapporto splendido, di reciproco rispetto e puro gioco, ma sempre educativo.
Facevamo un gioco: “indovina l’animale”. In gruppo, uno pensa un animale e gli altri fanno domanda per capire ed indovinare che animale è. Per me è stato un monito per capire che percezione hanno i bambini del mondo animale. Ecco che che cosa ne è uscito:
animali difficili perché non si conoscono: cappone, capra, pecora, tacchino, pipistrello, cavalletta; animali facili: leone, cavallo, delfino, aquila, zebra, giraffa, leopardo.
Quando iniziammo molti di loro credevano che alcuni animali vivessero nello zoo e che sono feroci. Quando abbiamo finito la stagione hanno imparato che non esistono animali feroci, che nessuna animale vive allo zoo, ma vi è stato messo dall’uomo. Hanno anche imparato che le conchiglie vivono nel mare, così come i granchi e i pesci, e tutti hanno una famiglia. Quindi non si raccolgono.
I miei giochi avevano come strumento il pensiero e ciò che ci offre il luogo di vacanza: il mare, la sabbia, gli altri bambini. Ho scoperto che per divertirsi non hanno bisogno di altro.
Tutto ciò è stato reso possibile dal Bagno “La Barcaccia”, una mosca bianca per umanità, dimensioni e tranquillità a Milano Marittima. Molti dei bimbi che la mattina giocavano con me, il pomeriggio continuavano a giocare in gruppo. Hanno imparato a socializzare, accettare il prossimo anche con caratteri diversi. Ho scoperto che i bimbi non hanno concetto di brutto o bello secondo i nostri canoni. Per loro è brutto chi è antipatico o cattivo.
A volte ho avuto bimbi “difficili”, ma le loro fughe per non aver vinto il torneo o parolacce nei miei confronti mi duole dirlo, sono lo specchio dei genitori. Questo è stato l’unico aspetto triste del futuro della nostra società.
Concludendo ieri li ho salutati con “peace & love” , è il mio saluto, è stato come Peter Pan che lascia l’isola che non c’è ……
Spero di aver lasciato loro qualcosa, a me hanno dato molto.
Samantha
Mi ero ripromessa di scriverne per informazione.
Con i bambini ho instaurato un rapporto splendido, di reciproco rispetto e puro gioco, ma sempre educativo.
Facevamo un gioco: “indovina l’animale”. In gruppo, uno pensa un animale e gli altri fanno domanda per capire ed indovinare che animale è. Per me è stato un monito per capire che percezione hanno i bambini del mondo animale. Ecco che che cosa ne è uscito:
animali difficili perché non si conoscono: cappone, capra, pecora, tacchino, pipistrello, cavalletta; animali facili: leone, cavallo, delfino, aquila, zebra, giraffa, leopardo.
Quando iniziammo molti di loro credevano che alcuni animali vivessero nello zoo e che sono feroci. Quando abbiamo finito la stagione hanno imparato che non esistono animali feroci, che nessuna animale vive allo zoo, ma vi è stato messo dall’uomo. Hanno anche imparato che le conchiglie vivono nel mare, così come i granchi e i pesci, e tutti hanno una famiglia. Quindi non si raccolgono.
I miei giochi avevano come strumento il pensiero e ciò che ci offre il luogo di vacanza: il mare, la sabbia, gli altri bambini. Ho scoperto che per divertirsi non hanno bisogno di altro.
Tutto ciò è stato reso possibile dal Bagno “La Barcaccia”, una mosca bianca per umanità, dimensioni e tranquillità a Milano Marittima. Molti dei bimbi che la mattina giocavano con me, il pomeriggio continuavano a giocare in gruppo. Hanno imparato a socializzare, accettare il prossimo anche con caratteri diversi. Ho scoperto che i bimbi non hanno concetto di brutto o bello secondo i nostri canoni. Per loro è brutto chi è antipatico o cattivo.
A volte ho avuto bimbi “difficili”, ma le loro fughe per non aver vinto il torneo o parolacce nei miei confronti mi duole dirlo, sono lo specchio dei genitori. Questo è stato l’unico aspetto triste del futuro della nostra società.
Concludendo ieri li ho salutati con “peace & love” , è il mio saluto, è stato come Peter Pan che lascia l’isola che non c’è ……
Spero di aver lasciato loro qualcosa, a me hanno dato molto.
Samantha
24 agosto 2009
COMUNICATO STAMPA A SOTEGNO DI PINO MASCIARI
Qualche mese fa le nostre associazioni hanno avuto l’onore di portare a Ravenna in una conferenza presso la sala D’Attorre il testimone di giustizia Pino Masciari e Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia.
Masciari non è il solito commerciante che denunciò i suoi estorsori, bensì uno dei sette testimoni di giustizia più importanti in Italia che hanno permesso l’arresto di boss dell’ ‘ndrangheta e di un magistrato corrotto da essa.
Per questa denuncia di dovere civile, Masciari vive da 15 anni come recluso, senza una vita.
Un mese fa presso l’ex ditta di Masciari a Serra San Bruno in Calabria è stato trovato, prima dello scoppio, un ordigno espolosivo.
Qualche giorno fa uno sconosciuto si è introdotto nella residenza segreta dei Masciari. Ciò è avvenuto di notte, mentre i Masciari dormivano e , svegliati dai passi, hanno sorpreso l’uomo che si è gettato dal balcone assieme ad un secondo uomo e dati alla fuga con un’auto che li aspettava in strada.
Non è chiaro se fossero solamente dei balordi entrati per rubare ignari di chi fosse l’abitazione, quello che è certo è che se anche dei balordi riescono ad entrare in una casa che dovrebbe essere super protetta dallo Stato, può entrarci chiunque. E l’’ndrangheta adesso lo sa.
La sicurezza di Masciari era già stata messa a repentaglio dallo sbandieramento dei dati ad opera di Alfredo Mantovano, colui che dovrebbe provvedere alla sicurezza di Masciari. Se lo Stato combatte la mafia deve garantire la sicurezza dei testimoni di giustizia oppure sorgerà il dubbio che anch’esso sia colluso.
La scelta della denuncia che è stata fatta da quest’imprenditore dovrebbe essere la scelta di tutti. L’onestà, la legalità, il senso civico dovrebbero essere le nostre scelte, ma tutto ciò diventa ancora più difficile se è proprio lo Stato ad abbandonare i cittadini e a mettere a serio rischio di vita chi denuncia e testimonia.
Questo comunicato stampa è per rendere noti gli avvenimenti degli ultimi tempi ai danni dei Masciari, poiché sulle testate giornalistiche nazionali non si trova la notizia che da giorni corre via internet.
Ci auguriamo che lo Stato dimostri la sua posizione contro la mafia rendendo sicura la vita di Pino, di sua moglie e dei suoi figli. Cogliamo l’occasione di questo scritto per invitare il Sindaco di Ravenna ad offrire la cittadinanza onoraria a Pino Masciari come forma di solidarietà e di secco “no” alla mafia, così come hanno già fatto moltissimi Comuni italiani.
Chiudiamo con un abbraccio alla famiglia Masciari.
Associazione l’Occhio Verde
Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo
Gruppo Punto a Capo
Masciari non è il solito commerciante che denunciò i suoi estorsori, bensì uno dei sette testimoni di giustizia più importanti in Italia che hanno permesso l’arresto di boss dell’ ‘ndrangheta e di un magistrato corrotto da essa.
Per questa denuncia di dovere civile, Masciari vive da 15 anni come recluso, senza una vita.
Un mese fa presso l’ex ditta di Masciari a Serra San Bruno in Calabria è stato trovato, prima dello scoppio, un ordigno espolosivo.
Qualche giorno fa uno sconosciuto si è introdotto nella residenza segreta dei Masciari. Ciò è avvenuto di notte, mentre i Masciari dormivano e , svegliati dai passi, hanno sorpreso l’uomo che si è gettato dal balcone assieme ad un secondo uomo e dati alla fuga con un’auto che li aspettava in strada.
Non è chiaro se fossero solamente dei balordi entrati per rubare ignari di chi fosse l’abitazione, quello che è certo è che se anche dei balordi riescono ad entrare in una casa che dovrebbe essere super protetta dallo Stato, può entrarci chiunque. E l’’ndrangheta adesso lo sa.
La sicurezza di Masciari era già stata messa a repentaglio dallo sbandieramento dei dati ad opera di Alfredo Mantovano, colui che dovrebbe provvedere alla sicurezza di Masciari. Se lo Stato combatte la mafia deve garantire la sicurezza dei testimoni di giustizia oppure sorgerà il dubbio che anch’esso sia colluso.
La scelta della denuncia che è stata fatta da quest’imprenditore dovrebbe essere la scelta di tutti. L’onestà, la legalità, il senso civico dovrebbero essere le nostre scelte, ma tutto ciò diventa ancora più difficile se è proprio lo Stato ad abbandonare i cittadini e a mettere a serio rischio di vita chi denuncia e testimonia.
Questo comunicato stampa è per rendere noti gli avvenimenti degli ultimi tempi ai danni dei Masciari, poiché sulle testate giornalistiche nazionali non si trova la notizia che da giorni corre via internet.
Ci auguriamo che lo Stato dimostri la sua posizione contro la mafia rendendo sicura la vita di Pino, di sua moglie e dei suoi figli. Cogliamo l’occasione di questo scritto per invitare il Sindaco di Ravenna ad offrire la cittadinanza onoraria a Pino Masciari come forma di solidarietà e di secco “no” alla mafia, così come hanno già fatto moltissimi Comuni italiani.
Chiudiamo con un abbraccio alla famiglia Masciari.
Associazione l’Occhio Verde
Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo
Gruppo Punto a Capo
23 agosto 2009
CANI D'ESTATE
L'estate, si sà, per i nostri amici a 4 zampe è un periodo infame come i padroni che li abbandonano. Questo racconto è per dirvi che molte volte i padroni non li hanno affato abbandonati, ma sono alla loro disperata ricerca.............
DUE LABRADOR A CAMPIANO
............Tornavo dal lavoro, accaldata e stanca, quando sulla via Erbosa a Campiano vedo in mezzo alla strada due sagome, una bianca e una nera. Due cani stremati dal caldo e dalla seta che vagavano, se pur stando insieme, senza meta. Mi fermo con la macchina al bordo della strada e inizio a chiedere in giro....Le solite risposte "li ho visti anch'io" "mah! non sò di chi sono". Inizio a telefonare, dapprima alla Polizia Municipale (come da prassi), ma la polizia Municipale è tutta occupata al mare, quindi chiamo i Carabinieri e li invito a intervenire perchè nel frattempo i due labrador si sono infilati nel giardino di una signora che ha anch'essa un cane di piccolissima taglia e non sò come reagiranno.
Dopo parlo con la signora e la invito a chiudere il cancello così i cani sono al sicuro, anche il suo viene messo al sicuro in casa.
Nel giro di 5 minuti arriva un Carabiniere che chiede al canile di intervenire, nel frattempo sfamiamo e disssetiamo i cani.
Finalmente arriva la telefonata: i padroni avevano giò fatto denuncia e li stavano cercando disperati dal giorno prima. Il cancello di casa era stato aperto e i due cani non c'erano più.
Tempo 15 minuti e li hanno riabbracciati.
Non riesco a credere che tante persone li abbiano visti e nessuno si sia preoccupato nè di dissetarli nè di intervenire con una semplice telefonata. Sembra che io abbia fatto una "buona azione" in realtà è il solo dovere civico che dovrebbe muovere tutti.
E questa invece è un'altra triste storia :
IL CANE CHIUSO A CANNUZZO
Mi chiama allarmato il nostro vice presidente Maurizio: alcune persone hanno segnalato la presenza di un cane in una casa abbandonata, tutta chiusa, a Cannuzzo. Dopo aver verificato lui stesso, chiamiamo la Polizia Municipale per farli intervenire. I proprietari della casa sono deceduti e sul posto per sfamare il cane ci va una parente ogni 20 gg. Il cane non è mai uscito da lì, mai vista la luce. Tutto questo da un anno.
Presento esposto affinchè venga sfondata la porta, nel frattempo si cerca "l'ereditiera di stà ceppa", ma risulta irreperibile. Finalmente il mattino sucessivo i due agenti (di cui non faccio il nome per privacy, ma posso definire davvero di cuore) sfondano la porta. Sul posto il personale del canile di Cervia che ha tratto in salvo e portato a cure veterinarie il cane. Lo hanno trovato in nodi di pelo e merda, in mezzo alle vecchie feci di un anno e all'urina. Vi era anche un gatto, ma nessuna traccia di lui.
Adesso continuiamo a tenere la nostra posizione contro la proprietaria perchè la legge faccia giustizia e perchè paghi penalmente.
Vi racconto queste due vicende non per vanto, ma perchè credo che non appartengano al mondo delle associazioni animaliste. Il rispetto delle leggi e la denuncia dei reati sono di tutti. Il senso civico è di tutti. Se abbassiamo al testa davanti al maltrattamento di un cane, cosa faremo davanti alla mafia? Ne saremo complici.
Questa è stata un'estate calda, se continuiamo così l'inverno lo sarà ancora di più.
Samantha
DUE LABRADOR A CAMPIANO
............Tornavo dal lavoro, accaldata e stanca, quando sulla via Erbosa a Campiano vedo in mezzo alla strada due sagome, una bianca e una nera. Due cani stremati dal caldo e dalla seta che vagavano, se pur stando insieme, senza meta. Mi fermo con la macchina al bordo della strada e inizio a chiedere in giro....Le solite risposte "li ho visti anch'io" "mah! non sò di chi sono". Inizio a telefonare, dapprima alla Polizia Municipale (come da prassi), ma la polizia Municipale è tutta occupata al mare, quindi chiamo i Carabinieri e li invito a intervenire perchè nel frattempo i due labrador si sono infilati nel giardino di una signora che ha anch'essa un cane di piccolissima taglia e non sò come reagiranno.
Dopo parlo con la signora e la invito a chiudere il cancello così i cani sono al sicuro, anche il suo viene messo al sicuro in casa.
Nel giro di 5 minuti arriva un Carabiniere che chiede al canile di intervenire, nel frattempo sfamiamo e disssetiamo i cani.
Finalmente arriva la telefonata: i padroni avevano giò fatto denuncia e li stavano cercando disperati dal giorno prima. Il cancello di casa era stato aperto e i due cani non c'erano più.
Tempo 15 minuti e li hanno riabbracciati.
Non riesco a credere che tante persone li abbiano visti e nessuno si sia preoccupato nè di dissetarli nè di intervenire con una semplice telefonata. Sembra che io abbia fatto una "buona azione" in realtà è il solo dovere civico che dovrebbe muovere tutti.
E questa invece è un'altra triste storia :
IL CANE CHIUSO A CANNUZZO
Mi chiama allarmato il nostro vice presidente Maurizio: alcune persone hanno segnalato la presenza di un cane in una casa abbandonata, tutta chiusa, a Cannuzzo. Dopo aver verificato lui stesso, chiamiamo la Polizia Municipale per farli intervenire. I proprietari della casa sono deceduti e sul posto per sfamare il cane ci va una parente ogni 20 gg. Il cane non è mai uscito da lì, mai vista la luce. Tutto questo da un anno.
Presento esposto affinchè venga sfondata la porta, nel frattempo si cerca "l'ereditiera di stà ceppa", ma risulta irreperibile. Finalmente il mattino sucessivo i due agenti (di cui non faccio il nome per privacy, ma posso definire davvero di cuore) sfondano la porta. Sul posto il personale del canile di Cervia che ha tratto in salvo e portato a cure veterinarie il cane. Lo hanno trovato in nodi di pelo e merda, in mezzo alle vecchie feci di un anno e all'urina. Vi era anche un gatto, ma nessuna traccia di lui.
Adesso continuiamo a tenere la nostra posizione contro la proprietaria perchè la legge faccia giustizia e perchè paghi penalmente.
Vi racconto queste due vicende non per vanto, ma perchè credo che non appartengano al mondo delle associazioni animaliste. Il rispetto delle leggi e la denuncia dei reati sono di tutti. Il senso civico è di tutti. Se abbassiamo al testa davanti al maltrattamento di un cane, cosa faremo davanti alla mafia? Ne saremo complici.
Questa è stata un'estate calda, se continuiamo così l'inverno lo sarà ancora di più.
Samantha
24 luglio 2009
CORDOGLIO AI GENITORI DI FORLI'
Ho appena ricevuto la mail che mi informa della morte del piccolo di Forlì, di cui vi è inserito video nel nostro sito da tempo.
Pubblico qui la mail. Sono in silenzio ad aspettare giustizia!
Morto di tumore a 12 anniInceneritori sotto accusa
Il bambino viveva a Coriano, quartiere della città dove si trovano i due inceneritori di Hera e Mengozzi, e nel 2006 era stato colpito da tumore alla prostata. Per i genitori la malattia sarebbe stata causata dai fumi degli impianti. Il 19 settembre ci sarà una nuova udienza del processo
Forlì, 23 luglio 2009 - Aveva 12 anni e la luce del cielo attaccata agli occhi. È morto domenica per un tumore alla prostata: «Patologia rarissima a quell’età» dicono i medici. La vita e ora la morte del piccolo — la notizia è stata diffusa dopo i funerali di ieri — sono da tre anni il nucleo di una battaglia legale che da questo momento, se possibile, acutizzerà tutti i suoi angoli. I genitori puntano il dito contro le emissioni in atmosfera della coppia di inceneritori di Coriano — Hera e Mengozzi — accusati in tribunale d’essere alla base della malattia del figlio (residente proprio lì, nel quartiere dei due camini).
L’accusa formalizzata dal pm Filippo Santangelo — che dal disperato esposto della madre e del padre del bambino malato ha elaborato un procedimento ancora in fase introduttiva — è quella di lesioni colpose. Ma adesso è facile supporre che Santangelo muterà l’ipotesi in omicidio colposo. Così la sfida processuale inasprirà i toni, perché gli attori della lizza — giudici, avvocati e periti — non conoscono la pietà di una vita ammutolita a 12 anni. Vita che rischia di assurgere a simbolo, un prezioso dono offerto all’altare di una battaglia civile.
L’itinerario penale è alla stazione di raccolta delle prove ‘irripetibili’ (incidente probatorio). Il giudice Michele Leoni ha riunito attorno a un tavolo quattro esperti e ha ordinato di passare al setaccio ogni aspetto dell’attività dei due inceneritori. Due gli indagati (15 le parti offese, tra cui i genitori del piccolo, Wwf e il ClanDestino): Claudio Dradi, 56 anni, di Hera, ed Enzo Mengozzi, di 62, titolare dell’omonima ditta. L’accusa è abuso d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose (ipotesi legata alle emissioni in atmosfera).
I quattro luminari delegati dal giudice (Roberto Montagnani, Davide De Dominicis, Livio Scatto e Mauro Sanna) hanno lavorato per un anno e mezzo. E adesso spiegano in aula lo stato di salute dei due comignoli sotto accusa. Ci sono state tre udienze. E il dato fondamentale che è emerso è che gli impianti sarebbero stati «anomali prima del 2005». Il 19 settembre si parlerà del presunto nesso tra esalazioni e malattia del bimbo. Da alcune indiscrezioni sembra che gli esperti abbiano escluso collegamenti di causa-effetto tra fumi e tumore. Ma altri studi direbbero il contrario. Il 19 settembre ne sapremo di più.
Maurizio Burnacci
ECCO IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=P_VwHNA1iA0
Pubblico qui la mail. Sono in silenzio ad aspettare giustizia!
Morto di tumore a 12 anniInceneritori sotto accusa
Il bambino viveva a Coriano, quartiere della città dove si trovano i due inceneritori di Hera e Mengozzi, e nel 2006 era stato colpito da tumore alla prostata. Per i genitori la malattia sarebbe stata causata dai fumi degli impianti. Il 19 settembre ci sarà una nuova udienza del processo
Forlì, 23 luglio 2009 - Aveva 12 anni e la luce del cielo attaccata agli occhi. È morto domenica per un tumore alla prostata: «Patologia rarissima a quell’età» dicono i medici. La vita e ora la morte del piccolo — la notizia è stata diffusa dopo i funerali di ieri — sono da tre anni il nucleo di una battaglia legale che da questo momento, se possibile, acutizzerà tutti i suoi angoli. I genitori puntano il dito contro le emissioni in atmosfera della coppia di inceneritori di Coriano — Hera e Mengozzi — accusati in tribunale d’essere alla base della malattia del figlio (residente proprio lì, nel quartiere dei due camini).
L’accusa formalizzata dal pm Filippo Santangelo — che dal disperato esposto della madre e del padre del bambino malato ha elaborato un procedimento ancora in fase introduttiva — è quella di lesioni colpose. Ma adesso è facile supporre che Santangelo muterà l’ipotesi in omicidio colposo. Così la sfida processuale inasprirà i toni, perché gli attori della lizza — giudici, avvocati e periti — non conoscono la pietà di una vita ammutolita a 12 anni. Vita che rischia di assurgere a simbolo, un prezioso dono offerto all’altare di una battaglia civile.
L’itinerario penale è alla stazione di raccolta delle prove ‘irripetibili’ (incidente probatorio). Il giudice Michele Leoni ha riunito attorno a un tavolo quattro esperti e ha ordinato di passare al setaccio ogni aspetto dell’attività dei due inceneritori. Due gli indagati (15 le parti offese, tra cui i genitori del piccolo, Wwf e il ClanDestino): Claudio Dradi, 56 anni, di Hera, ed Enzo Mengozzi, di 62, titolare dell’omonima ditta. L’accusa è abuso d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose (ipotesi legata alle emissioni in atmosfera).
I quattro luminari delegati dal giudice (Roberto Montagnani, Davide De Dominicis, Livio Scatto e Mauro Sanna) hanno lavorato per un anno e mezzo. E adesso spiegano in aula lo stato di salute dei due comignoli sotto accusa. Ci sono state tre udienze. E il dato fondamentale che è emerso è che gli impianti sarebbero stati «anomali prima del 2005». Il 19 settembre si parlerà del presunto nesso tra esalazioni e malattia del bimbo. Da alcune indiscrezioni sembra che gli esperti abbiano escluso collegamenti di causa-effetto tra fumi e tumore. Ma altri studi direbbero il contrario. Il 19 settembre ne sapremo di più.
Maurizio Burnacci
ECCO IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=P_VwHNA1iA0
05 luglio 2009
..Arrivano le ferie...e si parla di animali ...ma poi??

Cari amici e amiche ,
uso questa pagina per sfogarmi un po e rendere pubblica la mia esperienza!!
In questi gioni per tv si vedono personaggi famosi fare appelli contro gli abbandoni, e contro coloro che non amano gli animali .. va bene , ok ma cosa facciamo realmente per loro ?
Venerdi sera scorso io e mia mamma abbiamo deciso di andare al cinema all'aperto, quale occasione migliore, visto il bel tempo, e quale modo migliore per passare una bell serata anche con il nostro cucciolo, abbiamo preso tutto il necessario acqua , ciotola sacchetti ,guinzaglio e crocchette per poter servire dei pop-corn virtuali al nostro"Matisse", arrivati alla rocca chiediamo alla cassa se il cane puo entrare e sedere vicino i piedi, è ben educato e vive in appartamento niente di insolito !!
Subito la cassiera rimane sconcertatao poi riflette e dice , per me non ci sono direttive specifiche, è la prima volta che mi chiedono di entrare col cane ..., va bene entrate, passiamo il varco ci strappano i biglietti, appena entrate nell'arena ci blocca un tizio che dice aggressivamente "i cani non possono entrare in tutta la rocca .. chi vi ha fatto entrae voi?" .. A quesl punto diciamo , abbiamo pagato regolarmente e chiesto se si poteva, ci è stao detto di si, ecco siamo entrate dalla porta come tutti e regolarmente ..., alora il signore ci dice "No ! non potete stare qua vi faccio rimborsare i biglietti , seguitemi..!" e cosi è stato siamo andate via e ci siamo prese un bel gelato in centro.
La particolarita di questa cosa sta nel fatto che la rocca è all'aperto ce un buon ricircolo di aria e pure un bel traffico dietro le mura per le auto che vanno verso i lidi , non capisco come un cane possa inquinare quel bel parco, la struttura del cinema è molto misera , le sedie sono di pvc e non ci sono pavimenti rivestiti di moquette , come un cinema al chiuso , cosa puo creare un cane se sta comodamente sdraiato vicino al padrone?
Si parla di abbandoni e di gente che vede gli animali come oggetti animati, privi di pensiero e sentimenti ..ma alla fine non possiamo fare spesa con loro perchè NEI NEGOZI non possono entrare ne stare nel carrello, non possiamo portali in un ristorante perchè è antigenico, ma permettiamo che si fumi in aree fumatori senza porte, o in spazi aperti senza limiti, non possiamo andare in spiaggia perchè è vietato, ma chi vieta alle famiglie di lasciar gridare correre tirare palle di sabbia sul bagna-asciuga,( FARE CACCA E PIPI senza passare dal wc ,e non la raccolgono) ai bambini senza controllo ..!!
io capisco che se mettiamo 50 cani tutti insieme si crea caos , ma se ci fossero strutture attrezzate , e soprattutto molte strutture , forse non si creerebbero affollamenti e disagi , come si fa a andare in ferie se ovunque vai ilcane è DISCRIMINATO , deve stare fuori legato con museruola e comunque solo!!.. è ovvio che il cane vada in escandescenza , mettete un bambino fuori da un iper legato a un palo e ditegli , vado a fare spesa e torno!!! MA STIAMO SCHERZANDO!!!! Io non so se è possibile , ma vorrei una risposta , a Ravenna si è approvato il progetto per uno Zoo, dicono che sia educativo , ma se i nostri animali domestici ; cani , gatti , conigli, tartarughe e chi piu ne ha piu ne metta non possono seguirci nelle normali giornate di passeggio , o ferie,COME POSSIAMO PENSARE DI PARLARE DI EDUCAZIONE !!
Io vorrei muovere un po gli animi e fare molto di piu degli appelli televisivi dei vip, vorrei che la gente si ponesse il problema di chi ha un amimale ed è messo in condizione di "Disagio" in una citta' che è fatta solo per gli esseri umani, ... SPERO CHE QUESTO GRIDO ARRIVI ANCHE A CHI NON HA ANIMALI.
Ciao a tutti Sheila .
ps : PUBBLICO UNA LETTERA dal sito: http://www.iopossoentrare.it/
Ciao, mi chiamo Pongo e sono un bastardino. Sono stato adottato quando da cucciolo mi sono rotto una zampina. Oggi sto bene, ma c'è una cosa che proprio non riesco a digerire: Un cane o un gatto non può entrare nella maggioranza di alberghi, campeggi, ristoranti, bar e negozi insieme ai suoi padroncini. Noi animali non possiamo nemmeno andare al mare con loro perché a cani e gatti le spiagge sono vietate. Sono sicuro che non mi abbandonerebbero mai (trattamento che tanti cani ricevono quando arrivano le vacanze) ma sento che limito la loro libertà e questo mi dispiace molto quando penso a tutto quello che hanno fatto per me; poi, diciamoci la verità, anche a me piace trascorrere il mio tempo con loro. A sette mesi avevo già imparato le regole della buona educazione: se mi dicono di stare seduto, mi metto li buono e non mi muovo, abbaio solo se loro me lo consentono; se riusciamo ad entrare in un ristorante o in una pizzeria mi siedo sotto la loro sedia finché non si alzano. Nessuno si accorge che sono li anch'io: altro che persone che giocano con le suonerie dei propri cellulari. Questa discriminazione avviene soltanto in Italia, mentre negli altri paesi c'é molta più comprensione. Nel nostro paese la legge mi vieta di andare sulla spiaggia o di entrare nei negozi di alimentari, mentre in tutti gli altri posti (compresi i ristoranti) la scelta è lasciata al gestore. BISOGNA ASSOLUTAMENTE FARE QUALCOSA! Io ho pensato di pubblicare questo sito dove elencare gli alberghi, i campeggi, gli agriturismo,i ristoranti che permettono a un cane o a un gatto di vivere con chi ama. Sarò grato a chiunque di voi voglia segnalarmeli. (ad oggi sono 2404 le attività segnalate) .
uso questa pagina per sfogarmi un po e rendere pubblica la mia esperienza!!
In questi gioni per tv si vedono personaggi famosi fare appelli contro gli abbandoni, e contro coloro che non amano gli animali .. va bene , ok ma cosa facciamo realmente per loro ?
Venerdi sera scorso io e mia mamma abbiamo deciso di andare al cinema all'aperto, quale occasione migliore, visto il bel tempo, e quale modo migliore per passare una bell serata anche con il nostro cucciolo, abbiamo preso tutto il necessario acqua , ciotola sacchetti ,guinzaglio e crocchette per poter servire dei pop-corn virtuali al nostro"Matisse", arrivati alla rocca chiediamo alla cassa se il cane puo entrare e sedere vicino i piedi, è ben educato e vive in appartamento niente di insolito !!
Subito la cassiera rimane sconcertatao poi riflette e dice , per me non ci sono direttive specifiche, è la prima volta che mi chiedono di entrare col cane ..., va bene entrate, passiamo il varco ci strappano i biglietti, appena entrate nell'arena ci blocca un tizio che dice aggressivamente "i cani non possono entrare in tutta la rocca .. chi vi ha fatto entrae voi?" .. A quesl punto diciamo , abbiamo pagato regolarmente e chiesto se si poteva, ci è stao detto di si, ecco siamo entrate dalla porta come tutti e regolarmente ..., alora il signore ci dice "No ! non potete stare qua vi faccio rimborsare i biglietti , seguitemi..!" e cosi è stato siamo andate via e ci siamo prese un bel gelato in centro.
La particolarita di questa cosa sta nel fatto che la rocca è all'aperto ce un buon ricircolo di aria e pure un bel traffico dietro le mura per le auto che vanno verso i lidi , non capisco come un cane possa inquinare quel bel parco, la struttura del cinema è molto misera , le sedie sono di pvc e non ci sono pavimenti rivestiti di moquette , come un cinema al chiuso , cosa puo creare un cane se sta comodamente sdraiato vicino al padrone?
Si parla di abbandoni e di gente che vede gli animali come oggetti animati, privi di pensiero e sentimenti ..ma alla fine non possiamo fare spesa con loro perchè NEI NEGOZI non possono entrare ne stare nel carrello, non possiamo portali in un ristorante perchè è antigenico, ma permettiamo che si fumi in aree fumatori senza porte, o in spazi aperti senza limiti, non possiamo andare in spiaggia perchè è vietato, ma chi vieta alle famiglie di lasciar gridare correre tirare palle di sabbia sul bagna-asciuga,( FARE CACCA E PIPI senza passare dal wc ,e non la raccolgono) ai bambini senza controllo ..!!
io capisco che se mettiamo 50 cani tutti insieme si crea caos , ma se ci fossero strutture attrezzate , e soprattutto molte strutture , forse non si creerebbero affollamenti e disagi , come si fa a andare in ferie se ovunque vai ilcane è DISCRIMINATO , deve stare fuori legato con museruola e comunque solo!!.. è ovvio che il cane vada in escandescenza , mettete un bambino fuori da un iper legato a un palo e ditegli , vado a fare spesa e torno!!! MA STIAMO SCHERZANDO!!!! Io non so se è possibile , ma vorrei una risposta , a Ravenna si è approvato il progetto per uno Zoo, dicono che sia educativo , ma se i nostri animali domestici ; cani , gatti , conigli, tartarughe e chi piu ne ha piu ne metta non possono seguirci nelle normali giornate di passeggio , o ferie,COME POSSIAMO PENSARE DI PARLARE DI EDUCAZIONE !!
Io vorrei muovere un po gli animi e fare molto di piu degli appelli televisivi dei vip, vorrei che la gente si ponesse il problema di chi ha un amimale ed è messo in condizione di "Disagio" in una citta' che è fatta solo per gli esseri umani, ... SPERO CHE QUESTO GRIDO ARRIVI ANCHE A CHI NON HA ANIMALI.
Ciao a tutti Sheila .
ps : PUBBLICO UNA LETTERA dal sito: http://www.iopossoentrare.it/
Ciao, mi chiamo Pongo e sono un bastardino. Sono stato adottato quando da cucciolo mi sono rotto una zampina. Oggi sto bene, ma c'è una cosa che proprio non riesco a digerire: Un cane o un gatto non può entrare nella maggioranza di alberghi, campeggi, ristoranti, bar e negozi insieme ai suoi padroncini. Noi animali non possiamo nemmeno andare al mare con loro perché a cani e gatti le spiagge sono vietate. Sono sicuro che non mi abbandonerebbero mai (trattamento che tanti cani ricevono quando arrivano le vacanze) ma sento che limito la loro libertà e questo mi dispiace molto quando penso a tutto quello che hanno fatto per me; poi, diciamoci la verità, anche a me piace trascorrere il mio tempo con loro. A sette mesi avevo già imparato le regole della buona educazione: se mi dicono di stare seduto, mi metto li buono e non mi muovo, abbaio solo se loro me lo consentono; se riusciamo ad entrare in un ristorante o in una pizzeria mi siedo sotto la loro sedia finché non si alzano. Nessuno si accorge che sono li anch'io: altro che persone che giocano con le suonerie dei propri cellulari. Questa discriminazione avviene soltanto in Italia, mentre negli altri paesi c'é molta più comprensione. Nel nostro paese la legge mi vieta di andare sulla spiaggia o di entrare nei negozi di alimentari, mentre in tutti gli altri posti (compresi i ristoranti) la scelta è lasciata al gestore. BISOGNA ASSOLUTAMENTE FARE QUALCOSA! Io ho pensato di pubblicare questo sito dove elencare gli alberghi, i campeggi, gli agriturismo,i ristoranti che permettono a un cane o a un gatto di vivere con chi ama. Sarò grato a chiunque di voi voglia segnalarmeli. (ad oggi sono 2404 le attività segnalate) .
26 giugno 2009
PETIZIONE CONTRO L'ISOLA INTERRATA DI HERA E A FAVORE DEL PORTA A PORTA
Oggi dalle ore 15,00 fino alle ore 23,30 e domani dalle ore 9.30 alle ore 19,00 saremo presenti con un banchetto in Piazza Costa a Ravenna per raccolgiere le firme contro la realizzazione delle 5 isole interrate di Hera.
La nostra posizione, unita alle altre associazioni ravennati, è sempre a favore del porta a porta. Gradiremmo, come i commercianti e gli abitanti del centro storico che la piazzetta venisse ripristinata come in origine e che i reperti storici ritrovati saltassero fuori (alcuni sono stati trovati in discarica).
Vi aspettiamo per firmare la petizione.
Guardate questo video che inchioda Hera, spero che gli inquirenti facciano luce:
http://www.youtube.com/watch?v=Nsvbk9Jg4SQ
La nostra posizione, unita alle altre associazioni ravennati, è sempre a favore del porta a porta. Gradiremmo, come i commercianti e gli abitanti del centro storico che la piazzetta venisse ripristinata come in origine e che i reperti storici ritrovati saltassero fuori (alcuni sono stati trovati in discarica).
Vi aspettiamo per firmare la petizione.
Guardate questo video che inchioda Hera, spero che gli inquirenti facciano luce:
http://www.youtube.com/watch?v=Nsvbk9Jg4SQ
19 giugno 2009
CONSEGNATA LA PETIZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE IN VIA CELLA E VIA PETROSA. QUESTO L'ARTICOLO SU RAVENNA NOTIZIE:
Presentata la petizione per mettere in sicurezza via Cella e via Petrosa
giovedì 18 giugno 2009In questi giorni l'associazione 'L'occhio verde' ha depositato presso il Comune di Ravenna la petizione in cui si richiedono maggiori misure di sicurezza stradale su Via Cella e su Via Petrosa. Sono state raccolte 355 firme a fronte di un disagio comune manifestato dai cittadini, soprattutto per gli anziani e per i bambini."In prossimità dei paesi, infatti - spiega la presidente Samantha Comizzoli - non viene rispettato il limite dei 50 km/h che in alcuni casi non è neppure egnalato. In prossimità di scuole e biblioteche non vi è il limite dei 30 km/h sebbene non ci sia il marciapiede. In altri punti manca l'attraversamento pedonale, non vi sono semafori né rotonde che rallentano il traffico. Queste due strade che una volta erano di scarso traffico, ora sono cambiate come è cambiato il numero degli abitanti dei paesini in adiacenza.Nella petizione abbiamo chiesto: segnaletica di limite di velocità-segnaletica di controllo della velocità. Semaforo intelligente al centro dei paesi. Limite dei 30 km/h dove la legge lo consente (scuole e biblioteche). Indicatore elettronico di velocità, attraversamento pedonale dove manca.Abbiamo presentato le firme dei cittadini e anche un esposto al Sindaco, all'Assessore all'Urbanistica e alla Polizia Municipale. Questo per segnalare la pericolosità delle due strade. Siamo speranzosi nel risultato, ma soprattutto nel dibattito democratico che affronteremo in Comune quando verremo convocati per la discussione della petizione".
giovedì 18 giugno 2009In questi giorni l'associazione 'L'occhio verde' ha depositato presso il Comune di Ravenna la petizione in cui si richiedono maggiori misure di sicurezza stradale su Via Cella e su Via Petrosa. Sono state raccolte 355 firme a fronte di un disagio comune manifestato dai cittadini, soprattutto per gli anziani e per i bambini."In prossimità dei paesi, infatti - spiega la presidente Samantha Comizzoli - non viene rispettato il limite dei 50 km/h che in alcuni casi non è neppure egnalato. In prossimità di scuole e biblioteche non vi è il limite dei 30 km/h sebbene non ci sia il marciapiede. In altri punti manca l'attraversamento pedonale, non vi sono semafori né rotonde che rallentano il traffico. Queste due strade che una volta erano di scarso traffico, ora sono cambiate come è cambiato il numero degli abitanti dei paesini in adiacenza.Nella petizione abbiamo chiesto: segnaletica di limite di velocità-segnaletica di controllo della velocità. Semaforo intelligente al centro dei paesi. Limite dei 30 km/h dove la legge lo consente (scuole e biblioteche). Indicatore elettronico di velocità, attraversamento pedonale dove manca.Abbiamo presentato le firme dei cittadini e anche un esposto al Sindaco, all'Assessore all'Urbanistica e alla Polizia Municipale. Questo per segnalare la pericolosità delle due strade. Siamo speranzosi nel risultato, ma soprattutto nel dibattito democratico che affronteremo in Comune quando verremo convocati per la discussione della petizione".
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